giovedì 8 marzo 2018

La pianista cinese, capitolo 50

Una volta davanti al comando, Strippoli e Santoro, in borghese, mostrarono i tesserini identificativi. Il piantone all'ingresso non li conosceva. Meglio, pensò Santoro. Il piantone disse che potevano entrare. Strippoli fece il suo ingresso oltre la sbarra d'ingresso della compagnia provinciale dei Carabinieri di via Moscova, con la Ypsilon  ecochic a gas appena finita di pagare , a rate.
-Giusè, ma in questa cacatella di mosca di macchina, quante armi ci possono stare?
-Abbastanza, marescià...abbastanza pe' fa a Rambo nel film...madoooo, quella a mia moglie poi chi la sente più, va a telefonare a tutti parenti pugliesi...madooooooo....
Scesero dall'auto. Entrarono in un corpo della caserma dove era situata l'armeria. Strippoli aveva detto che c'era un intoppo: l'armiere.
Santoro si sarebbe occupato di distrarlo.
-Sì, e poi come facciano a far rientrare le armi?, disse Strippoli.
-Così come sono uscite...
-Come?
-Giusè, dimmi un po', a vu gerà la scena?, disse in dialetto barese.
-E come n'a vogghie gerà, disse Strippoli.
Percorsero un corridoio. Mentre camminavano Santoro pensava mille cose contemporaneamente. Non si capacitava all'idea che Sponzini avrebbe potuto far uccidere sua figlia. Perché? Era mai possibile?
Davanti all'armeria c'era l'appuntato scelto Mitrani. Era un pezzo di ragazzo dalla fisicata scultorea, un vero duro. Ma dal cuore tenero, gli aveva detto Strippoli. E stravedeva per le belle femmine, aveva aggiunto. Chi non stravedeva per le belle femmine? , aveva replicato Santoro.
-No, guarda, Santò, quello proprio se ne viene nelle mutande, sbava...non è normale...
Ed era su quest'aspetto che Santoro avrebbe contato per distrarlo. Infatti, fuori dalla caserma, in macchina, la sua macchina, c'era Bruna Almeida, una sua vecchia conoscenza brasiliana. Prostituta di mezz'età, brasiliana, espertissima, che doveva un paio di favori al maresciallo pugliese. Insomma, non aveva potuto negarsi. Santoro ci avrebbe messo in sovrappiù una lauta mancia. Ma ci stava. Dopotutto, nell'etica del maresciallo pugliese, il lavoro, qualsiasi lavoro, andava retribuito. E senza tante storie.
Era già d'accordo con Strippoli su come far cadere il pollo nelle trappola.


-Ciao Mitrani , come va, disse Strippoli davanti alla porta a grate dell'armeria.
-Bene, brigadiere, voi come state? Mitrani era brindisino. Un altro pugliese. Tanto per cambiare.
-Bene, Mitrani, devo controllare l'arma del maresciallo Santoro, fece indicando Santoro.
-Bene, entrate pure, disse Mitrani.


Mentre Strippoli armeggiava con alcune pistole Beretta-aveva detto a Mitrani che forse la Beretta di Santoro era da cambiare-Santoro approfittò per fare due chiacchiere con Mitrani.
Disse che era di Ostuni e che era da vari anni a Milano, dopo una parentesi di qualche anno a Trieste.
Mitrani disse che aveva sentito parlare di lui, che era  bravo, aveva risolti molti casi, ma che era strano. Anche se non aveva capito in che senso.
Il gancio che Santoro attendeva si presentò sottoforma di assist perfetto.
-Strano perché mi piacciono molto le donne, Mitrani. Non mi sono sposato per questo. Non sapendo quale scegliere ho fatto la fine dell'asino di Buridano.
-Percene a Buridano n'cete n'asino particolare? , chiese Mitrani in Brindisino.
Santoro lasciò perdere. Anzi, rilanciò.
-Mi piace proprio la fica, Mitrà...pensa che qua fuori c'è una che mi sta aspettando...le piace fare delle orge. Una brasiliana.
-Davero? Brasiliana? Impaccesco pe' le brasiliane...
-Ti va di conoscerla?
Mitrani si voltò verso Strippoli.
-Tranquillo, lasciamo il brigadiere, qui, tanto ha del lavoro da fare, non è vero Strippoli?, fece, rivolto a Strippoli.
-Sì, sì, se dovete farvi qualche giretto, andate tranquilli, vi copro io.
-Pensa che prima siamo già andati con lei tutti e due. Sia io che Strippoli. Non le basta mai. E' una ninfomane!
-Ce d'ete? Rinfomane?
-Mitrà, ninfomane...significa che non le basta mai, continuerebbe a fare sesso all'infinito!
Mitrani si stava visibilmente turbando barra eccitando.
-Dai, vieni che te la presento.
Mitrani si allontanò con Santoro.
Era fatta, pensò Santoro mentre si allontanava con Mitrani. Nel lasso di tempo in cui Mitrani avrebbe fatto la conoscenza "della Bruna", come avrebbe detto il buon Cazzaniga, Strippoli avrebbe potuto agire indisturbato.
Uscirono dalla caserma. Mitrani disse al piantone che sarebbe tornato subito, che andava al bar con il maresciallo Santoro a bere 'na cosa.
Si avvicinarono alla Bmw di Bruna Almeida.
-Ciao Bruna, fece Santoro, ti ho portato un amico...per presentartelo, ti va?
-Scerto che me va, Gabriele....mmmmm, sembra proprio un toru , questo tuo amigo! , fece Bruna.
Mitrani aveva già lo sguardo imbambolato.
Santoro disse a Mitrani di salire in macchina-fatti un giro, va Mitrà, io ti aspetto qui. E strizzò l'occhiolino a Bruna.
Mitrani si catapultò in macchina. Per qualche ora sarebbe stato neutralizzato.
Santoro tornò in caserma. Mentre attraversava il cortile incontrò Strippoli.
-Tutto a posto, maresciallo. Ho già fatto il carico.
-Ok, ma non possiamo andarcene finchè non torna Mitrani.
-Beh, sapete che c'è, conosco un bar qua vicino, disse Strippoli, andiamoci.


Un paio d'ore dopo Mitrani e Bruna non erano ancora rientrati.
Santoro, mentre beveva una immancabile camomilla davanti agli occhi attoniti e birrosi del brigadiere Strippoli, tirò fuori la zanna di dinosauro. E chiamò Bruna.
Bruna rispose quasi subito. Disse che stavano rientrando.
Venti minuti dopo, mentre Strippoli stava bevendo il quarto peroncino, Santoro vide sfrecciare davanti al bar la Bmw di Bruna.
-Marescia, dico, mi potevate fare un giro pure a me, no?
-Che cazzo dici, Strippoli, tu sei sposato!
-Madooo, non vi facevo così moralista....
-Non si tratta di moralismo. Io sono per il sesso libero se uno non ha impegni. Se uno ha già degli impegni, beh, ha voluto la bicicletta? Deve pedalare.


Uscirono dal bar. Santoro si avvcinò alla Bmw. Mitrani scese dall'auto visibilmente scosso.
-Tutto bene? , fece Santoro.
Bruna gli fece segno d avvicinarsi, per non farsi sentire dagli altri due. Santoro si avvicinò al finestrino dell'auto di lusso.
-Che c'è? , fece.
-Il tuo amigo, lì, è un cafone, brega...mi ha fatto abasare mutandine subito perché pensava io essere una trans, un viado, capito?
-Uhm, fece Santoro, vai avanti, che forse ho capito dove vuoi arrivare.
-Poi quando ha visto che essere una donna vera, comunciato a dire che a lui piacere trans , viados...
-Uhm, vai avanti che forse ho capito dove vuoi arrivare...
-Portato in via Padova dove stare mia amiga trans.
-Uhm, vai avanti...
-Io andare avanti...ma tuo collega lì, capire solo di dietro....
-Cioè?
-Lui andato con due trans amighe mie. Loro dito a me lui fatto la dona, con loro.
Santoro non disse niente.
Poi fece-immagino che adesso la tariffa sia raddoppiata!
-Tu dovere pagare me tre volte. Una per me e altre due per mie amighe.
-Va bene. Santoro tirò fuori il portafoglio e saldò Bruna. Lei gli chiese di avvicinarsi. E lo baciò su una guancia. Santoro restò sorpreso dal gesto. Poi la brasiliana sgommò via.
Nel frattempo Strippoli e Mitrani confabulavano.
-Allora , Mitrani, comè stato?
-Eccezionale, marescià. Ha dovuto dire lei basta!
-Uhm, fece Santoro, era prevedibile, aggiunse. Ma si riferiva alla menzogna di Mitrani. Ma non se l'era sentita di aggiungere, all'affermazione di Mitrani, ha dovuto dire lei basta, la frase: quale delle tre? Non sarebbe stato da lui. Se Mitrani aveva certe tendenze , in fin dei conti erano fatti suoi. Né sarebbe andato da Strippoli a riferirgli la cosa, sghignazzando come un Gianuli qualsiasi. Erano cose che lasciava a gente di infimo livello. Infimo livello umano oltre che culturale. Sorrise solamente del fatto, che, tutto sommato, gli era andata bene. Restava solo una cosa, da fare. Capire se e come coinvolgere Strippoli, l'indomani. Di doman non v'è certezza, recitava il poeta,dopotutto, pensò.
-Strippoli, fece, ci facciamo la camomilla della staffa?
-Camomilla? Puah, con tutti il rispetto, marescià, ma la camomilla mi pare 'na cosa da froci. Mi meraviglio di voi che avete fama di donnaiolo?
-Strippoli, mi piacerebbe tanto sapere se è la stessa fonte che ti aveva riferito dei gusti di Mitrani.
-Perché?
-Perché se non mi devo preoccupare...
-No, non è la stessa fonte. Varie fonti. Insomma, lo dicono tutti.
-Uhm, fece Santoro. Diciamo che non disdegno, ecco. Ma non me le vado a cercare.
-Ci mancherebbe, marescià...io però me le andrei a cercare, fece Strippoli .
Santoro lo guardò duro.
-Se non fossi impegnato, aggiunse Strippoli.
A Santoro questa storia dell'italiano medio che disprezzava i gay, irreprensibilmente sposato e perennemente a caccia di puttane, come stereotipo antropologico, aveva stufato. Dopo mi nascono i Mitrani, pensò. Poi aggiunse per l'invisibile pubblico dei suoi dibattiti generali. Meno male che non dico queste cose a nessuno. Men che meno in televisione. Potrei trovare schiere di idioti che potrebbero prendermi sul serio.

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